Incubi e sogni in provincia

Musei Civici, Sala Boni | sabato 3 dicembre 2016, ore 17.00
"Incubi e sogni di provincia" Giorgio Preti e le arti tra Modena e Reggio Emilia negli anni del miracolo economico
Mostra a cura di Stefano Bulgarelli, Francesca Piccinini e Luciano Rivi, realizzata in collaborazione con i Civici Musei di Reggio Emilia.
Inaugurazione sabato 3 dicembre 2016 ore 17
Musei Civici, Sala Boni
Ingresso gratuito, aperta fino al 25 aprile 2017

La recente donazione ai Musei Civici di Modena dell'intero studio dell'artista Giorgio Preti (1940-1961) composto dagli arredi originali, dipinti, disegni, libri e riviste, costituisce l'occasione per rileggere gli anni Cinquanta-primi Sessanta e con essi i diversi fenomeni culturali e storici indici di una stagione segnata da forti cambiamenti e dalla nascita di una nuova identità giovanile. 
Attraverso più di 150 opere fra dipinti, disegni, progetti e oggetti di design, ma anche dalla ricostruzione dello studio dell'artista, di un ambiente con arredi del periodo e grazie a supporti audio-video, il percorso espositivo diventa un viaggio tra gli “incubi” e i “sogni” degli anni del miracolo economico. A restituire l'immagine dell'uomo di metà Novecento spetta principalmente alle arti visive appartenenti all'ultima stagione Informale, immediatamente prima dell’affermazione della Pop Art e delle neoavanguardie, fino al ritorno di una “nuova figurazione”.
Da Preti a Pompilio Mandelli, da Luigi Spazzapan a Virgilio Guidi e Marco Gerra, solo per citare alcuni degli artisti presenti, ad emergere è un sistema di influenze e suggestioni che si muove dall'ambiente modenese a quello reggiano, bolognese e nazionale. 

Oltre la pittura, la nuova fotografia è testimoniata dagli scatti di Franco Vaccari, Nino Migliori e Cesare Leonardi, architetto e designer, la musica si esprime nelle dirompenti forme delle chitarre elettriche create dall'artista Wandrè, la nascente società dei consumi si impone con la prima icona pubblicitaria televisiva italiana: l'omino coi baffi del Carosello Bialetti disegnata da Paul Campani.
I numerosi contributi critici in catalogo, ricco di 200 pagine, affrontano gli intrecci culturali del periodo fra arte, cinema, letteratura, costume e società.

La mostra è ad ingresso gratuito e rimarrà aperta fino al 25 aprile 2017

Sede ed orari:

Museo Civico d'Arte, Largo Porta S. Agostino 337 - 41121 Modena  
tel. 059 203 3101 - fax 059 203 3125 

musei.civici@comune.modena.it

www.museicivici.modena.it

FB : museicivicimodena

Da martedì a venerdì dalle 9 alle 12;  sabatodomenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19